Bianco e nero. L'arte di combattere

31/03/2006

Inserito il 02/02/2006


(riceviamo e volentieri pubblichiamo da Davide Ramponi autore di Bianco e nero. L'arte di combattere)

Nella lotta è attraverso il movimento che l’individuo ricerca la perfezione. Nascondendo la propria tecnica nella non-forma, consapevole dell’astrattezza del concetto di "Io", egli è in grado di andare oltre la mera ombra dell’apparenza e di cogliere l’avversario nella sua essenza più totale. In questo istante l’atleta e l’arte marziale si fondono in una cosa unica: l’Io è il combattimento e viceversa.

Cosa indica questa enigmatica affermazione? Quali segreti si celano dietro l’apparente brutalità di uno scontro fisico? Perché si parla di arte di combattere?

Il concetto di lotta non è necessariamente legato alla controparte fisica, ma può essere inteso anche come una fase dell’essere, uno stato in cui si viene inevitabilmente coinvolti ogniqualvolta si tenti di superare le sfide che la vita di tutti i giorni propone.
L’arte di combattere, attraverso un percorso introspettivo e spirituale, diventa così arte di vivere, consentendoci di affrontare consapevolmente e con equilibrio le cicatrici emotive, i vizi, le limitazioni che più o meno consciamente ostacolano la propria realizzazione.

Le arti marziali rappresentano sostanzialmente una via per ritrovare sé stessi: superando ogni dettaglio che i diversi stili di lotta propongono e giungendo così ad un’impostazione di base, l’Io, libero da ogni preconcetto e forma mentale acquisita, è in grado di esprimere la vera essenza del movimento nella totale fusione di mente e corpo.

La prima parte del libro si concentra maggiormente sull’aspetto psicologico dello scontro, evidenziando concetti e situazioni che proprio per la loro natura possono avere risultati determinanti ed immediati nell’incontro, ad esempio il controllo delle proprie emozioni, il tipo di reazione istintiva che il cervello ha di fronte a determinati stimoli ( nel caso di finte o mezzi colpi, o colpi particolarmente violenti). Semplicemente vengono individuate situazioni tipiche che, essendo comuni ad ogni tipo di scontro fisico, sono spesso utilizzate nel combattimento psicologico, che come si sa è la base stessa della lotta.

La seconda parte del libro analizza invece quegli aspetti che sono più strettamente legati alla controparte fisica e pratica del combattimento: lo sviluppo di quelle caratteristiche fisiche che ogni atleta migliora con la pratica e l’allenamento ( come ad esempio la forza, la velocità, la potenza, la resistenza, il ritmo e tempismo, la precisione ed il senso del corpo) e quei concetti che, strettamente legati alla fisicità del corpo umano, possono essere comuni ad ogni stile di lotta sia occidentale che orientale, come ad esempio: la posizione di guardia, i tempi, le distanze, le linee d’entrata , l’economia di movimento, la tecnica e la tattica.

Davide Ramponi


Il libro di Davide Ramponi, Bianco e nero. L'arte di combattere, pubblicato dalla Limina Edizioni nel Settembre 2005 è disponibile per l'acquisto su questo
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